Mi sono spesso chiesta da dove nasca la nostra ossessione per la colazione o forse dovrei dire la mia ossessione per la colazione, ma se siete finiti a leggere questo articolo sotto sotto anche voi siete (almeno in parte) dei breakfast addicted.

Nel mio caso specifico è quasi una malattia: se non riesco a farla sono di cattivo umore, ma lo sono anche se non riesco a farla come dico io e con i tempi giusti.

Mi spiego meglio: la colazione è un rito molto più del pranzo o della cena (da questo punto di vista solo la merenda si può avvicinare al concetto di ritualità), è la prima importante operazione che facciamo dopo il risveglio, i primi liquidi che ingeriamo, i primi sapori che portiamo alla bocca in quella giornata.

Il buongiorno non si vede dal mattino ma dalla colazione.

La mia ossessione credo sia nata come risposta ai tanti (troppi) anni di non-colazione.

Quando ero bambina vomitavo al solo pensiero di fare colazione (e non è un modo dire!), non riuscivo a ingerire nulla, poi magicamente quando arrivava la domenica mattina il mio stomaco si spalancava pronto ad accogliere ogni sorta di cibo dolce o salato.

Perché?

Semplicemente perché l’ansia e le preoccupazioni legate alla scuola non mi permettevano di godere di quel momento.

Questa cosa è durata anni, la scuola mi portava a provare agitazione, la sveglia presto non aiutava, il tempo non c’era mai. Per anni non ho fatto colazione, snobbandola e considerandola un pasto pressoché inutile.

Quando ho iniziato a lavorare, ad avere una cucina mia che non fosse condivisa con coinquilini vari (e quindi sempre piena di piatti da lavare!) ho finalmente iniziato a fare colazione.

E’ il tempo che dedichi a te stesso, una piccola cura che ti regali prima di iniziare la giornata, un modo per dirti:

“Hey Cami, anche oggi ti sei svegliata con le occhiaie e hai quella ruga in più, ma prima fai colazione, te lo meriti!”.

La colazione è un diritto, per alcuni un’ossessione, ma poco importa, ci sarà sempre il tempo di farla. Se avessi un figlio curerei molto la sua colazione, ma per ora ho solo un cane!

Dua se sentisse questi discorsi mi guarderebbe perplessa e direbbe: “voi umani! Sempre a riflettere sulle cose, il cibo è cibo! A proposito riempi quella ciotola dai…”

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